Shoshin
Goccia di blu
Conosciuto come il Re lebbroso, Baldovino IV fu il giovane re di Gerusalemme che, pur se affetto da una gravissima malattia, difese le terre conquistate dai cristiani affrontando le armate del suo grande rivale Saladino. Baldovino divenne re ad appena 13 anni nel 1174, per decisione della corte. Un re che non sarebbe dovuto durare e che non avrebbe dovuto avere alcun peso nella feroce guerra tra le fazioni politiche per il controllo della Terra Santa.
La storia di Baldovino VI fu invece sorprendente: un giovane cavaliere crociato che vide la sua giovinezza e la sua forza divorate dalla lebbra e che tuttavia mai si arrese al male, che prese su di sé come una croce da portare in battaglia. Invece di chiudersi nella difesa di Gerusalemme, Baldovino decise di attaccare, invece di essere docile strumento nelle mani di duchi e conti, tenne loro testa; malato e ormai in punto di morte si pose alla testa del suo esercito nella battaglia di Montgisard. Vinse issando la reliquia della Vera Croce. Il re lebbroso si spense il 16 maggio 1185 a soli 24 anni e riposa nel Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Ho letto questo libro con molto interesse.
Baldovino IV è certamente un personaggio storico entrato nel mito.
Grazie alla sua perseveranza,al suo prodigioso coraggio e al racconto vero ed intenso che di lui fa Guglielmo di Tiro,suo Maestro e consigliere,nel testo Historia rerum in partibus transmarinis gestarum.
Al The Israel Museum Jerusalem è conservata una testa di cavaliere scolpita nella pietra,incorniciata dalla cinghia di un elmo."Il naso dritto,le labbra carnose che ne denunciano la giovane età e gli occhi che guardano oltre il nostro tempo,forse fissati dallo scultore nella contemplazione del Sepolcro o della reliquia della Vera Croce."
L'identità di questo giovane uomo è sconosciuta, ma forse anche io,come tanti,ho rivisto in quello sguardo quello di Baldovino,e mi è piaciuto pensare che la lebbra non abbia potuto nulla contro il suo coraggio e la sua fermezza.
La storia di Baldovino VI fu invece sorprendente: un giovane cavaliere crociato che vide la sua giovinezza e la sua forza divorate dalla lebbra e che tuttavia mai si arrese al male, che prese su di sé come una croce da portare in battaglia. Invece di chiudersi nella difesa di Gerusalemme, Baldovino decise di attaccare, invece di essere docile strumento nelle mani di duchi e conti, tenne loro testa; malato e ormai in punto di morte si pose alla testa del suo esercito nella battaglia di Montgisard. Vinse issando la reliquia della Vera Croce. Il re lebbroso si spense il 16 maggio 1185 a soli 24 anni e riposa nel Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Ho letto questo libro con molto interesse.
Baldovino IV è certamente un personaggio storico entrato nel mito.
Grazie alla sua perseveranza,al suo prodigioso coraggio e al racconto vero ed intenso che di lui fa Guglielmo di Tiro,suo Maestro e consigliere,nel testo Historia rerum in partibus transmarinis gestarum.
Al The Israel Museum Jerusalem è conservata una testa di cavaliere scolpita nella pietra,incorniciata dalla cinghia di un elmo."Il naso dritto,le labbra carnose che ne denunciano la giovane età e gli occhi che guardano oltre il nostro tempo,forse fissati dallo scultore nella contemplazione del Sepolcro o della reliquia della Vera Croce."
L'identità di questo giovane uomo è sconosciuta, ma forse anche io,come tanti,ho rivisto in quello sguardo quello di Baldovino,e mi è piaciuto pensare che la lebbra non abbia potuto nulla contro il suo coraggio e la sua fermezza.
